Alfredo Casali - Leonardo Cemak - Jean Michel Folon - Mario Giacomelli

 

Alfredo Casali

Alfredo Casali nasce a Piacenza nel 1955. All’esordio tende a una personale interpretazione del repertorio fantastico e surreale cui si dedicavano, nei medesimi anni, vari altri artisti piacentini. Si tratta pero' solamente di una fase di ricerca, abbandonata negli anni Ottanta per dedicarsi a esperienze nel campo della poesia visiva che approderanno a un originale linguaggio fondato su pochi elementi archetipici, ognuno dei quali sarà ricorrente all’interno di veri e propri cicli.
Sono le case, i tavoli, le montagne, gli alberi a costituire da ora gli idoli permanenti di una riflessione che si applica alle radici delle cose e dell’esistenza, sulla base di una estrema, poetica, rarefatta e anche scabra essenzialità. A determinare tale visione contribuiscono implicazioni filosofiche (nel 1983 Casali si laurea in filosofia a Bologna con Luciano Anceschi) ma quel che più conta è lo sviluppo di un linguaggio che, nei suoi risalti materici, nell’animazione continua della superficie pittorica, si definisce sempre più come diagramma di una interiorità profondamente vissuta e mai indiscretamente esibita. Tra i primi ad accorgersi e a valorizzare la sua arte è Giovanni Fumagalli, che lo vuole tra gli artisti della sua galleria (la Galleria delle Ore di Milano) e che, dal 1986 al 1996, fungera' da guida e da maestro.
Nel 1993 è invitato alla XXXII Biennale d’Arte Citta' di Milano e alla III Biennale di Cremona, dove torna nel 1999 per la VI edizione. Numerose le mostre, anche personali, in Italia e all’estero.

 

Leonardo Cemak

Leonardo Cemak è nato a Senigallia da padre marchigiano e madre polacca di origine ucraina. Ha studiato all'Istituto di Arte di Ancona e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Pittore, disegnatore, illustratore, vignettista, ha collaborato con molti giornali e riviste tra cui L'Unita', Rinascita, Esquire, Panorama, Epoca, Linus, Comix, L'Europeo. È stato per dieci anni collaboratore del Satyricon di Repubblica. Ha illustrato libri per diverse case editrici.
Ha pubblicato due libri di proprie vignette con la Casa Editrice Rizzoli e ha tenuto mostre in Italia e all'estero. Tra le più recenti personali ricordiamo: Oceano Adriatico (Reggio Emilia, 1997), Disegni e Dipinti (Milano, 1998), Dieci Opere (1999), Homino Sapiens (Urbino, 2000), Morale della Favola (Urbino, 2001), Sguardi (Milano, 2001), Cemak, Istruzioni per l'uso (Ancona, 2004). Nel 1998 ha vinto il Premio di Satira Politica di Forte dei Marmi, nel 1991 ha vinto la Palma d'Oro per la Letteratura Illustrata al Salone dell'Umorismo di Bordighera.

 

Jean Michel Folon

Nato a Bruxelles nel 1934 segue gli studi di architettura presso l’École Saint-Luc che abbandona nel 1955 per dedicarsi al disegno. Si trasferisce a a Parigi dove inizia con successo il suo lavoro di illustratore.
Nel 1975 viene utilizzata dal canale televiso francese Antenne 2 una sua striscia animata in apertura e chiusura delle trasmissioni, da questo momento il suo omino blu sarà conosciuto e amato dal grande pubblico.

Esposizione personali dedicate alle sue opere, acquarelli, incisioni e sculture vengono allestite nei piu' importanti musei del mondo. Il 27 ottobre 2000 viene inaugurata una fondazione a suo nome con sede al parco de La Hulpe nei dintorni di Bruxelles dove si trovano più di trecento sue opere.Nel 2003 viene insignito dell'Ordine della Legione d'onore dal presidente della Repubblica francese Jacques Chirac, e riceve inoltre la nomina ad ambasciatore dell'Unicef.

Il 20 ottobre 2005 l'artista si spegne dopo aver realizzato il suo ultimo sogno, il restauro di una barca d’epoca che aveva chiamato Over the Rainbow.

 

Mario Giacomelli

Mario Giacomelli (Senigallia, 1o agosto 1925 – Senigallia, 25 novembre 2000) è stato un tipografo, fotografo, poeta e pittore italiano. Giacomelli lavorò per tutta la vita nella "Tipografia Marchigiana" e si dedicò alla fotografia (e in gioventù anche alla pittura e alla poesia) soltanto nel tempo libero e tutti i giorni dopo cena, fotografando inizialmente i dintorni di Senigallia, dove visse, quindi stampando provini a contatto. Dal provino, con una lente, individuava il punto interessante e lo andava ad ingrandire poi stampava un 30x40 cm. Le sue immagini sono molto importanti per tutta la storia della fotografia. Dopo il 1955, ma soprattutto dopo che il MOMA di New York acquistò la serie Scanno, nel 1963, acquisì grande fama in Italia e all'estero. Nelle sue foto, sempre in bianco e nero, di cui curò personalmente la stampa fino a portare a galla i segni che lo interessano, la realtà viene trasfigurata in idee e sensazioni superando il dibattito allora in corso nella fotografia italiana tra formalisti e neorealisti. Il segno che ottenne nelle sue stampe è molto forte, i neri sono molto carichi, il forte contrasto porta a galla i grafismi, la grana è evidente. Le sue foto rappresentano un mondo ugualmente diviso tra amore e sofferenza sia che si tratti di paesaggi che di lavori a sfondo sociale.

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Sogno e Confine