Bruno Del Papa

Bruno Del Papa nasce il 25 aprile del 1915 a Piacenza, da genitori di origine marchigiana. La sua passione per la tecnica fotografica è precoce, come testimonia un diploma dell’Opera Nazione Dopolavoro ottenuto nel 1933; spirito curioso e portato alla sperimentazione, è assunto come chimico-fotografo dallo stabilimento Pertite della città emiliana, allora centro importantissimo della filiera militare nazionale.
Sono gli anni in cui vengono immessi sul mercato materiali sensibili all’infrarosso, e Del Papa studia con intelligenza e tenacia le possibilità che ciò apre alla lettura fotografica del reale, concependo innovazioni importanti, che gli varranno un’alta reputazione, un viaggio a Roma nelle più alte sedi e il dono di una Balilla a Tre Marce.
Del resto, già nel 1936 la sua ansia inventiva era sfociata in un prototipo di apparecchio per ottenere foto multiple: prototipo che gli aveva guadagnato l’interesse di Cinecittà e di una major americana. L’offerta di quest’ultima – economicamente assai allettante – era però perentoriamente legata all’acquisizione totale dei diritti industriali, e il giovane Del Papa, di caldi sentimenti nazionalistici, rifiuterà la cessione pur di non dover vedere stampigliato Made in USA sul frutto del proprio ingegno.
Durante alla guerra inizia a lavorare per lo Studio Luxardo di Milano, per il quale scatta nella primavera dle 1945 le foto dell’incontro tra il Cardinale Schuster e Mussolini, senza intendere appieno la portata storica di quella giornata all’estremo crepuscolo della Repubblica Sociale Italiana.
Nel 1948 gli viene rilasciata dalla Pubblica Sicurezza di Piacenza l’ambita licenza di ambulante, che gli permette di svolgere con slancio e pieno professionismo la sua attività di fotografo. Tra i tanti filoni da lui coltivati, rimarchevole è quello relativo ai protagonisti del teatro lirico e di prosa; numerosissimo, nel suo archivio, il lascito relativo ai coscritti.
Sempre attento alle innovazioni tecniche, è il primo fotografo a impiegare in città il flash elettronico – un congengno che allora pesava la bellezza di 14 chilogrammi – e il primo a seguire, nel 1956, un corso di fotografia a colori a 5 bagni.
Del Papa muore il 3 dicembre 1987 dopo lunga malattia sopportata con fermezza e senza abbandonare gli strumenti quotidiani del suo lavoro.

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UN'ITALIA SERENA L' occhio fotografico di Bruno Del Papa sulle donne e gli uomini di una città di provincia ai tempi di De Gasperi