Enrico Della Torre, Alina Kalczynska, Sandro Martini, Walter Valentini

 

Enrico Della Torre nasce a Pizzighettone (Cremona).
Dopo aver frequentato il Liceo e l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, nel 1953 realizza dipinti di matrice informale e incisioni all'acquaforte ispirati ai luoghi familiari della Pianura Padana. Nel 1955 si stabilisce definitivamente a Milano. Dopo un breve soggiorno a Parigi, ricerca una sintassi pittorica nuova e più strutturata, e realizza, nel 1958, quadri connotati da linee parallele orizzontali con toni chiari; nel 1959 realizza invece quadri ritmati da diagonali nere. Ma, soprattutto a partire dal 1968, la pittura di Della Torre diventa espressione di un mondo popolato da personaggi inediti, da animali, da visioni, di gusto astratto lirico-naturalistico. La sua pittura, matura e rivela atmosfere fantastico-surreali: alterna figurazione e astrazione, o associa i due momenti passando dalla visionarietà di Kubin alla scrittura segnica di Wols. Nel 1983 comincia anche ad utilizzare il collage, misurandosi con una tecnica che gli consente di sperimentare in maniera più diretta un ulteriore grado di astrazione dell'immagine. Questa sua liricità e astrazione è ben espressa nella realizzazione di libri d’artista; Della Torre accompagna testi poetici e anche sui scritti con incisioni, serigrafie e acqueforti, nel 1993 partecipa all’esposizione “The Artist and the Book in Twentieh Century Italy”, al Moma di New York.

Alina Kalczyńska nasce a Cracovia, dove si  diploma all'Accademia di Belle Arti della stessa città in xilografia e arte del libro. All'arte del libro si è dedicata particolarmente dal 1980, quando, dopo aver sposato l'editore milanese Vanni Scheiwiller, si è stabilita in Italia, con lunghi soggiorni a Otranto, fonte continua di ispirazione. Oltre a collaborare costantemente con il marito per le sue edizioni, ha proseguito negli anni una sua personale ricerca nel libro d’artista, unendo la sua "lettura" artistica specialmente al testo poetico di autori polacchi (J. Hartwig, Z. Herbert, C. Milosz, W. Szymborska), italiani o d’altra provenienza, sempre in tirature limitate, a volte ridotte a un unico esemplare, unicità che l'artista raggiunge in un lavoro di immedesimazione e resa totale, dalla carta tirata a mano, al gioco d'intaglio per trarne diversi effetti di luce e sfumatura.

Sandro Martini nasce  a Livorno nel 1941. 
Inizia nella città natale la sua carriera artistica, nel 1960 si trasferisce a Milano, e nel 1963, presentato da Franco Russoli, ha la sua prima importante mostra alla galleria delle Ore. Altre importanti occasioni espositive per Martini sono le personali allestite alla galleria del Milione e alla galleria Blu. La ricerca di Sandro Martini e' sempre stata caratterizzata da una attenzione per le potenzialità espressive del segno, inteso come elemento essenziale del linguaggio pittorico. I dipinti degli anni Sessanta sono infatti caratterizzati da forme curvilinee e ondose che tendono a frammentare le ampie campiture di colore. Successivamente Martini si e' concentrato sugli elementi costitutivi della pittura, indagando in maniera libera e acuta le possibilità del quadro di articolarsi nello spazio. La ricerca di Sandro Martini si e' progressivamente concentrata su una peculiare trasposizione visiva, in senso spaziale, della dimensione temporale.
Vive e lavora tra Milano, New York e San Francisco. 

Walter Valentini  nasce a Pergola (Pesaro).
Tra il 1947 e il 1948 è a Roma e nel 1949 a Milano dove ha come maestri Max Huber, Albe Steiner e Luigi Veronesi. Nel 1950 lascia la Lombardia per Urbino, dove risiede sino al 1955 e frequenta l’Istituto di Belle Arti (Scuola del Libro). E’ qui che scopre l’arte incisoria. Qui viene anche in contatto con la cultura rinascimentale di cui la città marchigiana conserva fondamentali testimonianze che lasceranno tracce profonde nella sua futura attività.

 

....

LIBRI DI ARTISTI a cura di Leda Calza ed Elisa Molinari