LIBRI DI ARTISTI

a cura di Leda Calza ed Elisa Molinari

Enrico Della Torre, Alina Kalczynska, Sandro Martini, Walter Valentini

Dal 05.10.2013 al 03.11.2013

Libri di artisti, un unico tema per una doppia esposizione.
Interamente curate da Leda Calza e da Elisa Molinari su progetto espositivo dell'Arch. Carlo Scagnelli, le due mostre, saranno visitabili dal 05 Ottobre al 03 Novembre nei saloni e nell'antico nevaio della galleria

Libro d'artista, libro oggetto, libro d'arte, libro di lusso, diversi nomi per una definizione fluida che non può essere considerata una categoria di riferimento assoluta. In senso più restrittivo, il libro d'artista è quel volume concepito idealmente e materialmente dal solo artista che ne decide il concept e la realizzazione intervenendo su di esso come una vera e propria opera d'arte; volendo ricorrere a una terminologia più precisa parleremo di tirature limitate anche in un solo esemplare.

La mostra alla Galleria Biffi arte, nella sua dicotomia espositiva presenta, nello spazio sotterraneo dell'antico nevaio un excursus cronologico dei libri d'artista che copre l'arco del Novecento, con esemplari del 1926 di Frank Kupka, Natalia Goncharova, Marcel Duchamp, proseguendo negli anni '30 fino agli anni 2010 con autori quali Pablo Picasso, Man Ray, Sonia Delaunay, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Emilio Villa, Eduardo Chillida, Mimmo Pladino, Emilio Isgrò, Antonio Calderara, Lucio Fontana, Gianni Colombo, Joe Tilson, Vincenzo Agnetti, Janis Kounellis, Andy Warhol, Fausto Melotti, Bruno Munari, Bruce Nauman, Dennis Oppenheim, Herma De Vries, Elisabetta Benassi, Gerard Richter, Sol LeWitt, Hiroshi Sugimoto, Gino De Dominicis, Matthew Barney, Erik Van Der Weijde, Sigmar Polke.

Nelle sale al pian terreno della galleria le quattro personali di Enrico Della Torre, Alina Kalcczynska, Sandro Martini e Walter Valentini con le loro creazioni, per un'esposizione che vuole rendere omaggio a questa duratura espressione artistica.
Nell’era dei tablet e degli e-book con i quali conviviamo, il libro, in generale inteso come forma di archiviazione e nello specifico il libro d’artista, procede parallelamente e rimane come espressione artistica, ma soprattutto come luogo di cultura, ricerca, dialogo e sinergia tra artisti e scrittori, spesso andando oltre la forma stessa del libro e della sua funzione, diventando anche oggetto di collezione. Come scrive Elio Grazioli in La collezione come forma d’arte, collezionare significa aver cura non solo delle cose e del proprio mondo, ma per così dire del mondo e delle cose stessi.