Franco Mussida
Il suono adulto dell’ingenuità
Viaggio tra le forze della musica

Dal 08.09.2016 al 02.10.2016

Chi ascolta Musica respira amore vibrante organizzato
Franco Mussida
E’ lunga la strada che ha portato Franco Mussida dalla musica “suonata sui palcoscenici di mezzo mondo” alla musica “ascoltata per ascoltarsi: ossia alla musica come strumento primo per la comunicazione affettiva, alla ricerca dei suoi effetti più veri e profondi. Autore di alcune tra le più belle canzoni del nostro tempo e co-fondatore di Premiata Forneria Marconi, la più longeva e celebrata band progressive Rock  italiana, Mussida ha da anni intrapreso un complesso percorso conoscitivo che sposa forma, suono e immagine per un’esplorazione della parola musica nelle sue accezioni più ampie e sottili. Una visione estetica che lo ha portato a lavorare su una serie di istallazioni con un linguaggio espressivo-concettuale da percepire con gli occhi, con le orecchie ma anche e soprattutto con il cuore.
In mostra diverse famiglie di opere che tracciano, partendo da latitudini espressive diverse, il complesso territorio emotivo e sensoriale dell’artista. Il percorso prende le mosse da una serie di opere a tecnica mista che raccolgono pezzetti di memoria personale e artistica di Mussida, frammenti del passato su cui l’artista posa uno sguardo adulto eppure ancora ingenuo, nel tentativo, riuscito, di dare voce a un pensiero illuminante “cavato” dalle cose. Accanto, i Doni della Malinconia opere a forte resa formale, in cui si rendono visibili alcune forme di forze vibranti organizzate, come le definisce Mussida, che considera la musica appunto Amore vibrante organizzato. E’ la messa in mostra di una ricerca interiore sull’effetto emotivo provocato da un preciso flusso sonoro che incontra la qualità psichica del colore. Per la malinconia il blu, colore emotivo per eccellenza. Ma l’esperienza di relazione col quadro non è solo visiva: il pannello frontale risonante esprime suoni legati a quel preciso flusso vibrante, suoni come elementi fisici imprescindibili, come corpo fisico della musica. Nel cuore della mostra, accanto ad alcune opere della sua più recente mostra esperienziale “Musica respiro celeste”, sono presenti 10 delle 17 opere risonanti della sua prima mostra esperienziale Cambiare di Stato, opere in cui ha espresso il suo trentennale lavoro sui codici emotivi intervallari. Un’istallazione composta da una serie di teche risonanti che interagiscono al passaggio del visitatore. Codici musicali che si legano alla struttura singola affettiva accendendo in modo magico e puro, slegato quindi dall’esperienza quotidiana, il mondo dei nostri sentimenti con i sui contenuti emotivi diversi, dalla sicurezza alla paura, dall’ambiguità alla malinconia alla speranza.  

Sono questi stessi codici che Mussida ha usato come archetipi per le sue auditeche divise per stati d’animo. E’ questa l’anima del progetto CO2, oggi in 12 carceri italiane, in cui i detenuti possono rimettere al centro delle loro osservazioni il proprio mondo interiore riscoprendone la pienezza. Un progetto finanziato da Siae con il Ministero della Giustizia. In galleria sarà presente una copia dell’audioteca utilizzata nel progetto: il visitatore potrà non solo consultarla, ma attraverso un’applicazione, suggerire una musica che ama offrendola all’audioteca in modo che i detenuti possano confrontare il loro sentire con quello del suggeritore.

Un percorso complesso, quello offerto alla Galleria Biffi Arte, con una pluralità di estuari che dimostrano l’inesausto impegno di Franco Mussida nel voler approcciare la sacralità dei misteri legati alle incredibili potenzialità di quel mondo vibrante sonoro che governa a nostra insaputa il nostro intimo “sentire”.