Nuove ombre L’opera recente di Bruno Missieri

Dal 08.10.2016 al 06.11.2016

a cura di Chiara Gatti

 
La recente opera pittorica di Bruno Missieri, in mostra personale nell’Antico Nevaio della Galleria Biffi, conferma ancora una volta tutta la forza dell’ispirazione dell’artista. Immerso negli umori umidi del creato, nei paesaggi stirati della Bassa e poi, giù, verso l'Appennino con i suoi andamenti lenti, Bruno Missieri tocca da oltre quarant'anni i temi eterni legati al senso della natura come specchio di situazioni esistenziali affidate all'espressione istintiva del gesto. Nelle incisioni quanto nei dipinti, la natura per Missieri  è rilevata sempre come uno stato mentale. Un luogo dello spirito dove si rapprendono tutte le tensioni e i drammi della coscienza. Missieri confessa il suo debito verso la lezione di un certo informale europeo, Hans Hartung in prima linea, ma si indovina anche un nesso, in sottotraccia, con la grande scuola di Mark Rothko e dell'espressionismo astratto americano, laddove la forma evanescente di uno sfondo piatto ricorda la sintesi perfetta del “color field”. Ma è un passato che incontra il presente, quello di Missieri, e nutre le sue immagini secolari: boschi di pioppi costruiti secondo proporzioni auree, rovi deposti come simboli spinosi su altari laici.
C'è qualcosa di mistico nei soggetti che citano la notte della redenzione: il sambuco, nella tradizione celtica, era l'albero sacro della rinascita; il canneto si rigenera in un ciclo continuo della vita. Un inno generoso al culto della dea Madre.