La tela tela

Dal 01.04.2017 al 07.05.2017

a cura di Eugenio Gazzola

 

La tela tela è una mostra che ruota intorno a una questione ineludibile per ogni avanguardia: la dialettica tra superficie e profondità, vale a dire tra l’opera d’arte concentrata nella bi-dimensionalità e l’opera che, al contrario, scava nella materia. Arte che in ogni caso prende vita attraverso l’impiego di innumerevoli mezzi e materiali. Quattro gli artisti convenuti a segnare i diversi sentieri per i quali affrontare la questione che abbiamo indicato. Margherita Raso, da Lecco, indaga la pelle delle cose e le modalità di percezione e comprensione di ciò che si vede e di come il visibile esteriore informa il materiale che compone il lavoro – in questo caso seta. Alessandro Conti, da Grosseto, ma vive a Milano, è scultore e fonditore, perciò costituzionalmente lavoratore della materia profonda e plausibile; l’opera che presenta a Piacenza è un albero pietrificato abitato da presenze notturne, opera di grande suggestione destinata a modificarsi in una scena più ampia dal sapore fiabesco. Con Roberto Goldoni, da Castel San Giovanni, torniamo al lavoro sulla superficie condotto col mezzo pittorico e una gestualità da lavoratore edile che unisce modulo a modulo in una costruzione efficiente. I suoi soggetti sono tratti dalla pelle della città: edifici in via di costruzione o rifacimento riprodotti attraverso il filtro della memoria fotografica. Alberto Guidato, da Ivrea, scava nei significati del parlato sociale attraverso il confronto con i testi sacri e con le abitudini profane, disarticola significati già dati utilizzando vari mezzi (collage, fotografie, biro, colori) per giungere all’origine sepolta della parola. Una mostra per vedere alcune sponde dell’arte che si fa in Italia.