Transparency.

La pittura di Paolo Terdich

Dal 13.05.2017 al 18.06.2017

a cura di Susanna Gualazzini

 

In mostra alla Galleria Biffi Arte l’ampia ricognizione di quello che può essere considerato uno fra i temi più cari al pittore Paolo Terdich: l’acqua, nelle sue forme, nelle sue imprevedibili motilità. Elemento volubile per eccellenza, nelle opere del pittore di ascendenza istriana l’acqua diviene contenitore di luce, territorio di visione, narrazione misteriosa di nodi interiori. E’ una pittura che si intuisce di gestazione lenta, la lentezza necessariamente richiesta dall’uso dell’olio, quasi esclusivo; ma è anche la lentezza intrinseca a una padronanza tecnica che nel corso degli anni si è sempre più affinata per dare voce a un sentire profondo. In dialogo con il corpo umano nelle immensità marine, o in immobile e poetica sospensione nella trasparenza del vetro, nelle opere di Terdich l’acqua acquisisce una forza trascendente, che la rende luogo interiore. Pittore ampiamente esposto a esperienze artistiche di altri Paesi, Terdich esprime una ricerca che può certamente inserirsi nell’ambito del realismo nordamericano di secondo Novecento, rispetto al quale, però, abbandona quel connotato di disturbante asetticità per farsi stupore, sospensione ipnotica. Perché quelle di Terdich sono trasparenze abitate: dal nostro sperdimento.

Terdich ha la dote di affrontare con virtuosismo tematiche di notevole difficoltà esecutiva; quindi di competere con se stesso in un costante dialogo con la dinamicità della forma, grazie a una tavolozza ricca di vibrazioni. I dipinti “Acqua” trasmettono all’osservatore un alto valore di rigore espressivo, per cui a buon diritto, si possono definire gioielli di sapiente talento. E’ decisamente ricerca d’ambito realista, grazie ad un costrutto che nulla concede alla retorica. (Paolo Levi)