HERMANN BERGAMELLI | rù

Dal 15.02.2009 al 17.03.2019

A CURA DI MICHELE BONUOMO

In mostra nella Sala Biffi, dedicata ai Progetti Speciali, due opere di Herman Bergamelli, vincitore del Premio Biffi 2017. Bergamelli esordisce giovanissimo con una serie di lavori su cui ordisce fili sulla tela per dare forma e sensazioni a piccole rappresentazioni domestiche, a ombre solitarie che a passi lenti misuravano spazi metafisici. E per far sì che tali ombre non si perdessero nel vuoto, gli erano sufficienti i tratti rossi lasciati dai punti di un ricamo che, come in una sinopia appena delineata, si ricomponevano negli occhi di chi provava a immaginare il dipanarsi paziente dei fili sulla trama di un canovaccio. Col tempo, Bergamelli ha trasformato questa pratica antica di ordire immagini in una silenziosa disciplina meditativa sul fare e disfare una visione, che per dichiararsi non fa ricorso ad apparati artificiosi di simboli o di ormai sempre più usurati espedienti linguistici. La materia stessa, accumulata e organizzata nelle sue “sculture-tessiture”, è divenuta soggetto e oggetto di indagine e di riflessione su una forma che contiene lo spazio e da esso è contenuto, su una pratica che impone di guardare se stesso e il mondo che sta intorno attraverso gesti e segni che non prevedono clamori, ma soltanto sottili e precisi espedienti formali. E un fare calmo e lento come per un rituale misterico.