Il GIARDINO DEL TERZO MILLENNIO

Anna Scaravella

Il 20.03.2010

Anche il verde sta cambiando, come stiamo cambiando tutti noi: si diffonde la voglia di possederlo ma cresce pure la consapevolezza di quanto sia fragile. Ed e' dentro questa nuova sensibilita'  ecologica che si sta sviluppando la cultura del giardino dei nostri anni. Due esempi piacentini? La tenuta di Zuccauomo, dove l'Appennino si fa crudo ma piu' autentico, e il camminamento del Castello di Vigoleno: luoghi dove la tradizione paesaggistica ha gia'  preso a dialogare con le nuove esigenze di ecocompatibilita' , leggerezza, rigore, risparmio di risorse, mantenimento delle piante autoctone. Ce li raccontera'  sabato 20 marzo nello spazio "Biffi Arte-Sottoesposizione" (via Chiapponi 39, dalle 17.30) Anna Scaravella, la loro creatrice, in una conversazione dal titolo «Il giardino del III millennio, tra ecologia e natura». Piacentina, tra i piu' noti paesaggisti italiani, autore di libri come «Geometrie e botanica» e «Creare un giardino» (Electa Mondadori), Anna Scaravella sta raccordando ormai da anni la straordinaria tradizione del giardino classico italiano con le sfide della contemporaneita'. Che non e' solo un nuovo rapporto tra verde e tutte le declinazioni del moderno (le architetture, le opere d'arte d'oggi da inserire nel paesaggio) ma soprattutto l'elaborazione di un nuovo «codice» di intervento dove la sensibilita'  ecologica, le esigenze della committenza (a Vigoleno, ad es. le giuste necessita'  di risparmio da parte di un ente pubblico), la riduzione delle spese di manutenzione fanno tutt'uno con il mantenimento della «mission» mai venuta meno in un giardino: la bellezza, il sogno, il mistero, il benessere che il verde, pubblico o privato che sia, sa donarci. Anna Scaravella raccontera'  delle piante con poche esigenze d'acqua che ha usato a Vigoleno e dell'equilibrio naturale che si e' ricreato; e poi dei «miscugli» dei semi di Zuccauomo, delle scarpate create o mantenute. Ma svelera'  anche da dove nascono i suoi progetti, in Italia e in Europa; come scoprire in ogni giardino da costruire o ri-costruire il suo autentico rapporto col paesaggio circostante, come ogni luogo verde abbia una sua anima e si sveli solo cercando di avvicinarvisi con umilta'  e rispetto.