EDOARDO CALLEGARI
| AFFORDANCE

QUATTRO INSTALLAZIONI CONCETTUALI

A cura di Susanna Gualazzini

  • Sala Biffi

    7 – 28 giugno  2025

La mostra si compone di quattro opere concettuali che, partendo da una reinterpretazione della tradizione pittorica e scultorea italiana, offrono una interpretazione delle dinamiche di affordance. In particolare, ci espone la relazione fra trasparenza dell’acqua e fuoco nella fusione del vetro; la dinamica di luce e di ombra di una Annunciazione; il passaggio dal movimento coreografico umano alla natura morta, il rapporto tra fragilità e forza in una rivisitazione del David.
La affordance – o invito all’uso – si definisce la qualità fisica di un oggetto che suggerisce a un essere umano le azioni appropriate per manipolarlo. Ogni oggetto possiede le sue affordance, così come le superfici, gli eventi e i luoghi. Pensiamo ad una superficie piana su cui è intuibile camminare, oppure a una sedia su cui è intuibile sedersi. La teoria delle affordance introduce un “oggetto ecologico ricco di valore”. Le affordance non possono essere descritte nel linguaggio neutro della fisica, ma piuttosto introducono nozioni di relazione tra uomini e luoghi o oggetti.
Per quanto riguarda i luoghi e più in generale il mondo esterno, la definizione prevalente nella psicologia eco-cognitiva è quella dello psicologo statunitense James Gibson, secondo cui gli esseri umani tendono ad alterare e modificare il loro ambiente in modo da cambiarne le affordance per adattarle meglio a loro. Essa è la possibilità di azioni (ciò che ci si può “permettere” di fare) intrinseche a un oggetto o un ambiente, indipendentemente dalla capacità individuale di riconoscere quelle possibilità, ma considerate come tratti determinabili indipendentemente sia dalla percezione sia da un’enumerazione scientifica oggettiva. Sono proprietà ecologiche e non semplicemente qualità fenomeniche dell’esperienza soggettiva o proprietà fisiche delle cose.
Il più illuminante fra i modelli dell’affordance è forse la Tetrasomia (Rotazione degli Elementi) di Aristotele, che è sviluppato nella Metafisica, e per il quale il movimento di rotazione fra gli elementi sostiene il dinamismo perfezionante dell’intero. Ogni fase della rotazione si basa su metron (misure, scale) dinamici e sull’affordance fra gli elementi. Essi sono aperti l’uno all’altro diametralmente o diagonalmente, ma non possono mai sovrapporsi del tutto o comunicare radicalmente l’uno con l’altro; hanno bisogno di uno stato intermedio per formare nessi rotazionali e mantenere l’Interezza complessiva.
Per esempio, Terra e Acqua hanno bisogno di menstruum (fango vivente) per comunicare. Questo fango vivente è un’entità di comunicazione, ma anche un confine dinamico che trasforma o si appropria della terra e dell’acqua prima di aprire l’una all’altra; può funzionare localmente solo fra terra e acqua e non in altre posizioni nel modello della Tetrasomia. L’intero usa queste comunicazioni economiche per consolidare sé stesso e di conseguenza permettersi [afford] la Vita (ovvero di sopravvivere).

Le quattro installazioni:
Quad Collatz – Studio su natura morta
Fotografie stampate su carta di cotone, ricamo a mano con filo dorato
Ideazione: Edoardo Callegari
Realizzazione stampa: Fotofabbrica
Ricamo a mano: Ricamidisabri
Progetto olfattivo: Benedetta Callegari, con campane di ceramica realizzate da Anna Guglielmetti

David e Golia
Pietra, vetro
Ideazione: Edoardo Callegari
Progetto olfattivo: Benedetta Callegari, con campane di ceramica realizzate da Anna Guglielmetti
Tre Annunciazioni, Polittico art. 1
video installazione multicanale, foglia oro
Ideazione, produzione, direzione generale: Edoardo Callegari
Regia, montaggio e direzione della fotografia: Rafael Marziano
Performers: Ermelinda Bersani, Sara Viappiani
Lavori sartoriali: Mariagrazia Cauzzi e Martina Voltolini
Assistente di regia: Lairelis Coromoto Rivas Ochoa
Gaffer: Aldo Toscani
Operatore Camera e Data Manager: Samuel Bateson
Supporto tecnico: Roberto Dassoni
Colore e sound: Johander Quintero
Cartiglio: Davide Parazzi
Progetto olfattivo: Benedetta Callegari, con campane di ceramica realizzate da Anna Guglielmetti

Ut Innotescat (Iconemi con Centauri)
Videoinstallazione con due monitors multicanale installati in orizzontale su di una stessa parete, vetro di Murano
Ideazione, produzione, direzione generale: Edoardo Callegari
Lavoro fusione vetro: Atelier Studio Berengo, Edoardo Callegari, Martino Mozzi
Opera video: Marcello Vigoni
Testo e voce recitante: Edoardo Callegari
Progetto olfattivo: Benedetta Callegari, con campane di ceramica realizzate da Anna Guglielmetti

EDOARDO CALLEGARI. Affordance. Quattro installazioni concettuali_A cura di Susanna Gualazzini_Sala Biffi 7-28 giugno 2025